Integrazione di Counseling e Fiori di Bach nell’elaborazione del Lutto

© Arabella Salvini
© Arabella Salvini

Questa è la storia di quello che potrebbe essere definito da qualcuno un lutto "poco importante". Colui che se ne va, infatti, è "solo" un cane.

Tuttavia un evento doloroso come questo ha il potere di sconvolgere gli equilibri, di traghettare dolorosamente una persona da una vita tranquilla e normalmente funzionante ad un baratro di smarrimento e desolazione apparentemente senza rimedio, di mettere a confronto con il tema dell'abbandono, di rievocare lutti, reali o metaforici, del passato, di costringere a riesumare ricordi di antichi dolori che si credevano oramai superati.

Un pò come quando in mare devi alare una boa e scopri che è incredibilmente pesante, molto più pesante di quel che dovrebbe essere. Quando alla fine riesci a riportarla a bordo scopri che il peso è dovuto ai molluschi, alle alghe e alle concrezioni che si sono inaspettatamente formate al di sotto della superficie dell'acqua, fuori dalla nostra vista. 

 

Grazia (nome di fantasia) è una madre di famiglia tranquilla e impegnata cui, da un giorno all'altro e senza preavviso, muore il cane.

Arriva per un percorso di Counseling dietro suggerimento di una sua amica preoccupata per l'intensità con cui Grazia si è lasciata travolgere da questo avvenimento.

Grazia ha una vita piena, un figlio e un lavoro che la impegna e la appassiona, tanti amici e tanti interessi. La morte del cane però la butta in un baratro di angoscia che lei stessa per prima non comprende.

Durante il primo colloquio non fa che piangere. Piange per lo choc dovuto a quanto accaduto, certo, ma anche perché è tormentata dal dubbio che il dolore che prova abbia un'intensità e una profondità che vanno oltre il fatto in sé e che la spaventano. Riferisce di avere crisi di panico senza apparente motivo. E' molto spaventata anche per l'effetto che l'angoscia che lei prova possa avere sul figlio.

Le propongo di aiutarsi utilizzando anche i Fiori di Bach e spiegandole l'effetto di riequilibrio degli stati emotivi che i Rimedi possono favorire. Grazia acconsente di buon grado: è proprio la percezione dello straripare straziante di emozioni e il fatto che persone a lei vicine non comprendano e giudichino "eccessiva" la sua reazione ciò che la sgomenta.

 

Poiché ha parlato di preoccupazione per suo figlio scegliamo insieme Red Chestnut, aggiungiamo Aspen per le crisi di panico immotivate, Star of Bethlehem per lo choc, Walnut per dare una protezione a quello che prova e per non farsi influenzare dal giudizio altrui e Sweet Chestnut per trovare sollievo alla sua angoscia in una situazione ineluttabile.

Grazia torna a casa leggermente sollevata ma mi confiderà più avanti che mai si sarebbe immaginata che questo sarebbe stato per lei l'inizio di un "viaggio emotivo" profondissimo che l'avrebbe portata a contatto con emozioni vecchissime e, apparentemente, dimenticate.

Dopo una settimana aggiungiamo Honeysuckle per stemperare la tremenda nostalgia che emerge prepotente per il suo cane, così amato, e per la vita precedente questo triste evento che, dice, non potrà mai più tornare.

 

Durante l'incontro successivo mi parla, stupefatta, di quanti pensieri siano emersi nel frattempo. Mi parla di tremendi complessi di colpa: "Se mi fossi curata più di lui, se lo avessi osservato meglio, se non fossi sempre così impegnata, forse mi sarei accorta che qualcosa non andava bene e avrei potuto aiutarlo, magari non sarebbe morto". Mi racconta che, dopo una crisi di panico, le venne un pensiero: "Ho paura che il mio cane mi punirà per quanto ho fatto di sbagliato nei suoi confronti e per quanto invece non ho fatto. Ma è assurdo! Lui mi amava e io amavo lui!" Mi racconta anche di quanto senta di non essersi meritata quanto le è accaduto. Cambiamo quindi mix e scegliamo di nuovo Honeysuckle per la nostalgia, ancora ben presente, Star of Bethlehem per lo choc non ancora superato e Sweet Chestnut per accettare l'inaccettabile, aggiungiamo inoltre anche Pine per il senso di colpa che la assale, Mimulus per la paura e Willow per la sensazione di amarezza che prova, la sensazione di essere una vittima.

 

Proseguendo con gli incontri emergono altre emozioni molto forti. Grazia mi racconta di essere stata travolta da una rabbia fortissima nei confronti sia di chi vedeva passeggiare al parco con il proprio cane mentre il suo non c'era più, sia nei confronti del suo stesso cane tanto amato ma da cui era stata abbandonata, sola, in balìa degli eventi. "Con tutto quello che ho fatto per lui, le vacanze cui ho rinunciato per non lasciarlo al canile, le fatiche per tenere pulita la casa con un cane e un bambino piccolo e, dopo tutti questi sacrifici, lui se ne va vai così, senza pensare a quello che sarebbe stato di me! Ma poi mi son sentita una persona orribile: arrabbiarsi con il mio povero cane perchè è morto! Non è una cosa terribile? E io adesso cosa faccio? Per me non c'è più nulla adesso". Prepariamo il nuovo mix con Sweet Chestnut, Pine e Honeysuckle ma aggiungiamo Holly per la rabbia, Willow per la sensazione di aver tanto fatto senza aver ricevuto il giusto in cambio e Gorse per la sensazione di non aver più voglia di continuare, di non avere più speranza.

 

Successivamente ecco un'altra sorpresa. Grazia mi racconta che una notte si è svegliata con una certezza: la morte del cane aveva risvegliato il dolore provato da bambina per la morte della nonna da cui si era sentita profondamente e incondizionatamente amata e che, a suo tempo, aveva soffocato e nascosto perché era un sentimento troppo devastante e spaventoso per una bambina piccola qual'era. A questo punto si è aggiunta la paura di non riuscire più a contenere le emozioni che giorno dopo giorno erompevano e una sensazione fortissima di ingiustizia per le disgrazie accadute quando si è troppo piccoli e non si hanno ancora gli strumenti per affrontarle. Prepariamo un nuovo mix con Star of Bethlehem visto che lo choc per la morte della nonna era emerso in tutta la sua potenza, di nuovo Sweet Chestnut e Walnut, aggiungiamo poi Cherry Plum per la sensazione di perdere il controllo delle proprie emozioni e Vervain per il senso di ingiustizia "cosmico" vissuto.

 

Un'altra tappa nel cammino viene raggiunta quando Grazia mi racconta di aver scoperto che il dolore provato riguarda senz'altro le morti del cane, della nonna e di altre figure importanti mancate nell'infanzia e nella giovinezza ma anche altre "morti": quelle di progetti, ideali e speranze che erano state importanti per la sua vita e non si erano realizzate. Così scegliamo di nuovo Star of Bethlehem, Sweet Chestnut, Willow, Holly e Honeysuckle e aggiungiamo White Chestnut a causa del desiderio di far cessare questo continuo logorante rimuginare e Wild Rose per il senso di rassegnazione e di apatia che era subentrato a questa tempesta di emozioni.

 

Da questo incontro i colloqui diventano pian piano sempre meno angoscianti e, poco alla volta, si manifesta un nuovo senso di speranza che Grazia definisce "debole come un foglio di carta velina" ma che, finalmente, viene sentito presente e che si rinforzerà ogni volta un pochino di più.

Ha ancora crisi di pianto per tutte le perdite così strazianti vissute ma sono di durata sempre più breve e, insieme al pianto, fanno finalmente capolino anche il sorriso e la speranza.

Dopo pochi altri incontri Grazia ed io ci salutiamo commosse con un abbraccio fortissimo.

Abbiamo percorso insieme un tragitto molto intenso e, grazie ai fiori di Bach e alla disponibilità di Grazia di accettare e osservare tutti i sentimenti che via via sono emersi, anche quelli meno nobili o più difficili da riconoscere come propri, siamo riuscite a individuare e a dare un nome e un ordine a un magma di emozioni che apparivano tanto inestricabili da procurare spavento e, pian piano, a lasciarli andare.

Il cammino non è concluso: l'elaborazione di un lutto richiede tempo e pazienza ma Grazia si sente più forte e ritiene di poter proseguire da sola. Poiché durante i nostri incontri si è risvegliato il dolore per la perdita di persone importanti nella vita di Grazia e avvenuti in età infantile, ragioniamo insieme, nel caso questi ricordi dovessero ripresentarsi e continuare a generare angoscia, riguardo l'eventualità che Grazia ricorra ad una aiuto più profondo. Mi rendo quindi disponibile, in questo caso a indirizzarla presso psicoterapeuti che conosco e che stimo.

Grazia ed io ci siamo incontrate 12 volte. Durante le primissime volte il mix veniva cambiato ogni settimana per contenere la ridda di emozioni che la impattavano con tanta forza. Mano a mano che il nostro rapporto proseguiva il mix è stato utilizzato prima per 2 settimane poi per 3 settimane, come accade nella maggioranza dei casi.   

 

L'articolo è tratto da Fiori di Bach in Hospice